Piatto doccia filo pavimento: cosa sapere per fare la scelta giusta

Per piatto doccia filo pavimento si intende un sistema di raccolta acqua della doccia montato ad incasso nel pavimento allo stesso livello delle piastrelle in grado di poter concentrare una certa quantità d’acqua e di poterla convogliare al tubo di scarico o sifone.

LA STORIA

La doccia fu inventata nel 1872 per uso prevalentemente pubblico, per via della sua grande praticità ed igiene, utilizzata nell’esercito e per prigionieri, predisponeva già a quei tempi un sistema di raccolta acqua filo pavimento che consisteva in un semplice pavimento in pendenza con scolo verso un foro di raccolta, detto anche sifone.

Mano a mano nel tempo la doccia venne presa in considerazione anche nelle civili abitazioni ed il concetto di funzionamento per la raccolta dell’acqua rimase sempre lo stesso.

Ma il sistema più usato rimase sempre la vasca che trova nel tempo diversi materiali per la costruzione.

Dopo le guerre mondiali il desiderio di rinascita e di cambiamento portò sempre più alla scelta della doccia nelle nuove case con l’utilizzo del sistema tradizionale filo pavimento in muratura ed i problemi erano sempre quelli del giorno di oggi, le perdite.

Per questo motivo infatti si cercarono dei materiali in grado di poter garantire una tenuta dell’acqua, ed il sistema più usato fu una vaschetta in piombo modellata in base alle murature di ogni bagno, messa sotto le mattonelle in grado di poter contenere tutte le perdite provenienti da ogni punto. Il sistema estremamente funzionale richiedeva tempo e costi che non tutti potevano permettersi.

Venne sostituito poi da una guaina bituminosa con lo stesso concetto di funzionamento in grado appunto di poter essere modellata con il calore in maniera molto semplice quindi facile da applicare e poco costosa;di qui una grande esplosione della doccia in muratura a filo pavimento.

Purtroppo anche questo materiale ebbe i suoi punti deboli,nel tempo, infatti, cedeva nelle saldature recando danni non indifferenti per causa delle infiltrazioni.

Negli anni 1970 circa nasce il sistema più diffuso al mondo, il classico piatto doccia in ceramica che diede il via definitivo alla sostituzione della vasca.

Si tratta di un sistema di semplice concezione costruito appunto come fosse una grande bacinella di raccolta acqua con annesso sifone incorporato in grado di poter garantire un buon contenimento dell’acqua, un buon deflusso al tubo di scarico e una facile pulizia del materiale stesso.

Con questo sistema anche il montaggio diventa più semplice più lineare ed il bagno acquista valore, avendo un elemento aggiunto dedicato alla doccia come fosse appunto un elemento di design che prendeva il posto della famosa vasca. Non più un filo pavimento ma un vero e proprio elemento ben visibile che veniva montato in appoggiato al pavimento, in ceramica bianca o colorata che al tempo voleva poter dire un valore aggiunto.

Si tratta appunto di un prodotto industriale realizzato in serie con delle misure ben specifiche che l’acquirente dovrà adattare al meglio nella propria stanza da bagno. La ripresa economica del paese ed il boom edilizio portò in questo periodo alla divulgazione del prodotto in tutte le case mettendo la vasca in secondo piano oppure come elemento di design aggiuntivo per un bagno secondario.

Il prodotto ha un ottimo successo anche se con qualche difetto di funzionamento e viene adottato in tantissimi ambienti, utilizzato fino ai giorni di oggi con un calo notevole arrivato negl’i anni 2000 circa.

La richiesta cambia, il design si evolve e ritorna il filo pavimento. I piatti di ceramica vengono sostituiti.

Le aziende ripropongono il sistema con diversi concetti di funzionamento: canaline per la raccolta dell’acqua, teli impermeabilizzanti, pannelli isolanti da impermeabilizzare oppure bacini di raccolta montati ad incasso nel pavimento anch’essi riproposti in diversi materiali: plastica, politilene, resina oppure acciaio inox.

FUNZIONI PRIMARIE

Il filo pavimento usato fin da tempo viene oggi scelto principalmente per esigenza estetica.

Non solo un elemento di design ma offre tecnicamente una migliore soluzione nell’abbattimento delle barriere architettoniche, è infatti il miglior sistema in grado di poter garantire un accesso semplice a persone con difficoltà motorie o disabili in carrozzina.

COME SCEGLIERE UN PIATTO DOCCIA FILOPAVIMENTO

Il mercato offre tanti tipi di sistemi filo pavimento e la scelta diventa pressoché complessa e confusa.

Ci affidiamo alla pubblicità multimediale ed alle foto delle riviste che spesso presentano questi piatti doccia in ambienti lussuosi, con ampi spazzi estremamente pieni di luce, il che resta ben distante dalla realtà quotidiana, la scelta cade quindi nell’ effetto vero e proprio del puro design.

Dobbiamo quindi sapere che le informazioni importanti sono altre,

  1. Tenuta contro le infiltrazioni,
  2. Capacità di contenimento dell’acqua
  3. Capacità di deflusso dell’acqua
  4. Scivolosità
  5. Semplicità di pulizia

Questi dettagli particolari tecnichi vengono infatti tralasciati per questioni commerciali di vendita e per concetti progettuali non semplici da applicare nei prodotti per il mercato di massa.

Ogni punto infatti è importante per il buon funzionamento di un piatto doccia filo pavimento

ed è estremamente difficile poter trovare un sistema completo che possa avere tutti questi punti a favore.

DESCRIZIONE DEI SISTEMI DOCCIA FILOPAVIMENTO

Il metodo di realizzazione del piatto doccia ” In Muratura” è il primo sistema ad essere stato inventato, ancora in voga ai giorni di oggi, viene spesso scelto per via dei costi contenuti.

Nessuno sa che in realtà questi costi non sono proprio così limitati anzi la manodopera per la posa, assai costosa al giorno d’oggi, prevede per questo sistema l’assemblaggio di tanti elementi in tempi diversi,non continuativi, con pause per la trazione dei materiali.

L’elemento fondamentale, sifone o canalina di raccolta acqua,viene spesso scelto in maniera estetica allo stesso costo di un piatto doccia tradizionale senza preoccuparsi della capacità di deflusso.

Va aggiunto ora il costo dell’elemento principale impermeabilizzante spesso proposto in diverse soluzioni ma tutti con lo stesso concetto di funzionamento, teli, tessuti, guaine, resine, pannelli isolanti sono tutti elementi da disporre sotto le mattonelle con punti di discontinuità da giuntare e garantire per la tenuta, insomma il posatore deve installare tutti questi prodotti con diversi materiali e garantire lui stesso il buon funzionamento e la tenuta contro le infiltrazioni nel tempo.

Il sistema è garantito solo se il posatore ha fatto un ottimo lavoro altrimenti si ha un piatto doccia in muratura assolutamente instabile che può creare danni non indifferenti per problemi di perdite dovuti anche al semplice assestamento dei materiali e/o della casa.

La capacità di contenimento dell’acqua nei sistemi in muratura può essere garantita solo se viene predisposto un gradino di contenimento che delimita la zona della doccia abbattendo così l’effetto estetico filo pavimento.

La scivolosità invece è determinata delle mattonelle scelte per la finitura che non possono garantire un antiscivolo se il contatto del piede si trova in una zona di ristagno dell’acqua con accumoli di sapone che ne aumentano notevolmente l’effetto.

Il piatto doccia ”Classico” filo pavimento è il sistema più diffuso grazie alla sua grande semplicità concettuale di funzionamento.

Si parla del prodotto di massa semplice da produrre e da commercializzare. Le aziende produttrici non fanno altro che proporre e vendere il sistema al minor costo di mercato.

La differenza vi è solo nei materiali e nell’essenza estetica, tipo: ceramica, acrilico, marmoresina, pietra naturale, acciaio smaltato e tanti altri, il concetto di funzionamento rimane sempre lo stesso.

Si parla infatti di un semplice parallelepipedo con una lieve pendenza verso il foro di scarico.

Le misure di questi prodotti hanno un limite dimensionale dato dalla fragilità del materiale stesso che non può resistere oltre una certa misura, molto spesso, anche in dimensioni più piccole, si creano appunto delle micro fessure che passano inosservate ad occhio nudo ma che recano dei danni non indifferenti.

Queste rotture sono frequenti e spesso dovute all’assestamento dei materiali e della casa stessa.

La capacità di contenimento dell’acqua non è assolutamente garantita proprio perché non esiste più il classico bordino di contenimento perimetrale presente nei vecchi sistemi tradizionali, in tal caso la scarsa efficacia del deflusso l’acqua la fa salire di livello e di conseguenza la fa uscire immediatamente da sotto la porta del box doccia.

Le infiltrazioni sono un grave problema per tutti i sistemi doccia ma in particolare per questo sistema che deve poter far affidamento sulla tenuta del silicone messo a vista nelle giunzioni adiacenti alle pareti della doccia.

La scivolosità viene determinata dal tipo di finitura che non può garantire un antiscivolo se il contatto del piede si trova in una zona di ristagno dell’acqua con accumoli di sapone che ne aumentano notevolmente l’effetto.

I piatti doccia in “Acciaio inox” sono sistemi adottati nell’ultimo periodo contemporaneo, ancora giovani e non troppo diffusi ma con delle prospettive che potrebbero rivoluzionare il concetto del filopavimento.

Si potrebbero definire come sistemi infallibili e più completi,sotto ogni punto di vista, il materiale nobile grazie alla sua notorietà, da solo è in grado di poter dare una estrema fiducia nella durevolezza a lungo termine.

Alcuni di questi sono stati concepiti appunto per abbattere ogni tipo di problema legato al concetto di funzionamento.

Il problema delle infiltrazioni viene garantito dalla particolare sezione della lamiera piegata su se stessa che prende la forma desiderata,per poter essere montata poi ad incasso nel pavimento.

In pratica la lamina in acciaio diventa il telo impermeabile in grado di poter raccogliere qualsiasi infiltrazione proveniente da qualsiasi parte senza alcun problema di perdita.

Poche aziende puntano su questo sistema per via dei costi elevati della materia prima, non esistono troppi modelli ma tipologie plasmabili su misura con personalizzazioni multiple.

Esiste un prodotto nato da pochi anni ma che sta avendo un successo non indifferente nel mondo dei piatti doccia filo pavimento.Si tratta di un particolare sistema ideato per abbattere ogni tipo di problematica. Realizzato con un bacino di raccolta alto 4-5 cm, per la dimensione del piatto doccia richiesto, con delle converse che convogliano l’acqua al foro di scarico, detto anche piletta o sifone.

L’altezza del bacino garantisce a pieno la capacità di contenimento dell’acqua che diventa di gran lunga superiore alla portata massima dell’erogazione della doccia.

All’interno di esso viene predisposta una pedana galleggiante fissata su piedini regolabili che permette di ottenere il vero e proprio filo pavimento, estremamente complanare, senza nessuna pendenza in superficie.

Una fessura perimetrale di 1 cm circa permette il drenaggio dell’acqua all’interno della vaschetta di raccolta

sottostante, evitando così accumoli di acqua in eccesso sulla superficie; alcune di queste pedane vengono realizzate in listelli paralleli consecutivi aventi delle ulteriori fessure tra un listone e l’altro che permettono di aumentare il drenaggio in maniera notevole tanto da eliminare il fenomeno della scivolosità.

Il contatto dei piedi con la superficie della pedana dogata diventa piacevole e assolutamente privo di cumoli d’ acqua in eccesso.

PRESTAZIONI TECNICHE

PIATTI DOCCIA FILOPAVIMENTO TENUTA INFILTRAZIONI CAPACITA’ CONTENIMENTO DEFLUSSO DELL’ACQUA SCIVOLOSITA’ PULIZIA
Classico * * ** * *****
Classico + bordino ** ***** **** * *****
Muratura ** * ** ** ****
Muratura + bordino ** ***** ** ** ****
Bacino Acciaio inox + pedana ***** ***** ***** **** *****
Bacino Acciaio inox + pedana dogata ***** ***** ***** ***** ****

 

Credit foto silverplat.com

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